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Amare vuol dire non avere occhi per nessun altro?

3 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Ma amare vuol dire non avere occhi per nessun altro?


Ci si accorge di amare davvero una persona quando, pur essendo circondati da mille altre, nessuna riesce ad attirare la nostra attenzione quanto lei e non perché gli altri abbiano improvvisamente perso fascino, bellezza o interesse, ma perché quella persona possiede qualcosa che nessun altro è in grado di offrirci, qualcosa che, spesso, non sappiamo nemmeno spiegare.


Ci si accorge di amare davvero una persona quando, pur essendo circondati da mille altre, nessuna riesce ad attirare la nostra attenzione quanto lei... ma è cosi'

È curioso, se ci pensiamo viviamo in un mondo nel quale siamo continuamente attratti da ciò che non abbiamo, incuriositi dalle novità, affascinati dalle possibilità, eppure, quando amiamo davvero, accade qualcosa di apparentemente contrario alla nostra natura, in pratica smettiamo di cercare.


Non perché ci venga imposto, non per fedeltà a una promessa, non per paura di perdere ciò che abbiamo, ma semplicemente perché non sentiamo più il bisogno di trovare altrove qualcosa che abbiamo già trovato ed è forse proprio questa la differenza più profonda tra l'innamoramento e l'amore.


L'innamoramento ci fa credere che quella persona sia la più bella, la più interessante, la più desiderabile del mondo, ma una volta che questo status si trasforma in amore diventiamo consapevoli che al mondo esistono persone altrettanto belle, interessanti e desiderabili, ma che nessuna di loro è quella persona, proprio perché amare non significa diventare ciechi davanti agli altri, ma continuare a vedere senza desiderare di essere altrove.


E’ chiaro che essendo esseri umani, non creature immuni alla curiosità, al fascino o alle tentazioni capita di incontrare qualcuno che ci colpisce, che ci incuriosisce, che per un istante cattura il nostro sguardo, ma questo non significa necessariamente che l'amore sia finito, anzi, sono questi i momenti in cui spesso diventa facile riconoscere un'attrazione senza confonderla con un sentimento, comprendendo appieno che un'emozione momentanea non può competere con ciò che di stabile e concreto abbiamo costruito nel tempo.


Altro aspetto importantissimo è che quando amiamo davvero, non è soltanto quella persona ad apparirci diversa da tutte le altre, ma siamo noi a diventare diversi quando siamo con lei, perché ci piace come ci sentiamo, come ragioniamo, come sorridiamo e perfino la versione di noi stessi che riusciamo a essere in sua presenza, ed è forse questo il segreto più grande: non amiamo soltanto qualcuno per ciò che è, ma anche per ciò che riesce a far emergere di noi.


Alla fine, credo che l'amore autentico non sia quello che ci impedisce di guardare gli altri, ma quello che, lasciandoci completamente liberi di farlo, ci porta ogni volta a scegliere la stessa persona, perché la fedeltà imposta è una rinuncia, mentre quella desiderata è una scelta e, quando in mezzo a mille possibilità, continuiamo a scegliere gli stessi occhi, la stessa voce, lo stesso sorriso, senza percepire quella scelta come un sacrificio, forse possiamo finalmente dire di aver compreso cosa significhi amare.


Mi azzardo quindi a dire che il vero amore non è non avere occhi per nessun altro. È avere occhi per il mondo intero e continuare a trovare, in una sola persona, tutto ciò che stavamo cercando.

 
 
 

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