Dire o Tacere: cosa è meglio fare?
Ci sono momenti in cui vorresti dire tutto. Quello che pensi, che provi, quello che hai o non ha capito. Dire a quella persona che ti manca , che la desideri, che gli vuoi bene, che la ami o che ti ha ferito .

Semplicemente dire una verità che continui a tenerti dentro e quando le parole stanno per uscire ecco che arriva quella domanda: “Ma è davvero necessario dirlo?”
Questo è il dilemma…perchè se è vero che parlare può liberarti può allo stesso tempo ferire. Se lo fai per chiarire un equivoco a volte rischi di crearne uno nuovo, insomma, DIRE può avvicinare due persone oppure creare tra loro una distanza che prima non esisteva.
Allora spesso taci lasciando al silenzio la libertà di sprigionare tutte le sue ingrate conseguenze. Si, perché ci sono parole non dette che dopo qualche ora dimentichiamo e altre che rimangono dentro per anni. Quelle che avremmo dovuto pronunciare quando ne avevamo l’occasione e che, quando finalmente troviamo il coraggio di farlo, non hanno più nessuno disposto ad ascoltarle, e forse è questo che rende la scelta così difficile: non possiamo sapere in anticipo quale dei due rimpianti farà più male.
Quello di aver parlato troppo o quello di non aver parlato affatto. Con il tempo ho imparato che non tutto ciò che penso merita di essere detto perchè ci sono verità che servono soltanto a scaricare su qualcun altro un peso che appartiene a noi, altre pronunciate per rabbia, per orgoglio o come reazione a un diverbio, parole che sarebbe molto meglio lasciare morire dentro un silenzio. Ma ho imparato anche il contrario.
Che quando una parola nasce da qualcosa di autentico, quando parla di un sentimento, di una gratitudine, di una mancanza, di un perdono o persino di una paura, forse vale la pena rischiare, perché il silenzio protegge, è vero, ma qualche volta protegge talmente bene ciò che sentiamo che nessuno saprà mai che lo abbiamo sentito veramente, e dire per non ferire spesso, una volta venuto allo scoperto, genera l’effetto contrario.
Forse la domanda giusta non è: “Dire o tacere?” Forse dovremmo chiederci: “Se oggi taccio, domani sarò contento di averlo fatto?”
Io non so quale sia la risposta giusta, so soltanto che nella mia vita le parole che ancora oggi ricordo davvero sono soprattutto quelle che non ho avuto il coraggio di dire e che forse non dirò mai più.



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