Meglio amare o essere amati?
Aggiornamento: 3 giorni fa

Sembra una di quelle domande a cui non esiste una risposta giusta.
Essere amati è meraviglioso, sapere che qualcuno ci pensa anche quando non ci siamo, che si preoccupa per noi, essere al suo centro e sentirsi importanti nella sua vita diventano una carezza per l'anima, una specie di porto sicuro dove tornare quando fuori il mare diventa troppo agitato.
Ma amare è un'altra cosa. Amare significa essere noi ad aspettare quel messaggio, a cercare un volto in mezzo alla gente, a sentire la mancanza, desiderare e preoccuparsi.
E allora mi domando: chi è più fortunato? Chi ama o chi viene amato?
Istintivamente verrebbe da rispondere: chi viene amato, perché riceve, è cercato, perché rischia meno. Ma ne siamo sicuri? Perché essere amati ci fa stare bene, ma amare ci fa sentire vivi.
Cosa è meglio? Certo, il privilegio più grande resta non dover scegliere, amare ed essere amati dalla stessa persona, nello stesso momento, con la stessa intensità, ma pretendere che due cuori battano sempre allo stesso ritmo è chiedere troppo all'amore?
E allora, se proprio devo scegliere…preferisco avere nel cuore qualcuno che amo,
piuttosto che essere nel cuore di qualcuno che non riesco ad amare.
Perché essere amati può renderci felici, ma amare significa avere ancora qualcuno per cui vale la pena VIVERE ed emozionarsi.
E voi, cosa scegliereste? Amare qualcuno, anche senza essere ricambiati, oppure essere amati senza riuscire ad amare?



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